Master “Nuova Polis” su tecnologie e cultura

Stiamo vivendo una fase storica segnata da cambiamenti radicali che riguardano le forme della conoscenza e della produzione, ma che implicano anche nuove sfide sul piano dei rapporti sociali e politici. La finanza, i sistemi della comunicazione e quelli della produzione, le relazioni internazionali e il nostro stesso modo di guardare la realtà stanno mutando a grande velocità, così che non è del tutto irragionevole sostenere che staremmo assistendo a una trasformazione antropologica.

Questo master intende focalizzare l’attenzione su tutto ciò, offrendo l’occasione di riflettere su alcune delle principali novità tecno-scientifiche e soprattutto sulle loro conseguenze per la società e per la vita di ognuno di noi. Fuori da ogni ottimismo o pessimismo preconcetti, le lezioni intendono offrire strumenti di analisi e informazioni cruciali, aiutando a riflettere meglio sul mondo contemporaneo.

Ogni relatore offrirà 3 lezioni da mezz’ora l’una. Al termine, ogni studente potrà produrre un elaborato finale scritto (lunghezza massima 10 pagine) oppure un video (della durata massima di 15 minuti). Quanti produrranno questa prova finale riceveranno anche un valutazione, che comunque non è finalizzata al superamento del corso. Il materiale verrà poi caricato in piattaforma.

A tutti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

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CORSI

Geopolitica dell'Intelligenza Artificiale

Alessandro Aresu, Scrittore, consulente ed esperto di politiche pubbliche: 3 lezioni

Il concetto di “capitalismo politico” rappresenta una delle macro-tendenze principali che segnano la competizione globale contemporanea. Questa espressione, derivata da Max Weber, indica oggi la crescente compenetrazione di economia e politica. Weber, che scrisse sull’accoppiamento tra capitalismo e burocrazia nei primi anni del Novecento, fornisce così una chiave di lettura essenziale per comprendere l’epoca attuale e le sue contraddizioni. Nel contesto odierno, il capitalismo politico si manifesta attraverso strumenti specifici. Essi includono l’uso politico del commercio, della finanza e della tecnologia, la partecipazione statale nelle imprese, e i rapporti tra apparati burocratici e aziende. Strumenti giuridici usati dagli Stati come dazi, sanzioni, controlli sugli investimenti esteri e sulle esportazioni inseriscono in modo crescente le variabili politiche nelle decisioni economiche. Tali dinamiche dimostrano che rilevanti decisioni vengono prese non per ragioni di puro mercato, ma per motivi di “sicurezza nazionale”. Questa lente è fondamentale per analizzare il conflitto tra potenze come Stati Uniti e Cina. Il conflitto si approfondisce ed estende, specialmente sulla frontiera tecnologica e nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Per analizzare adeguatamente questo scontro, che è la questione centrale della nostra epoca, è necessaria una vera consapevolezza del ruolo politico della tecnologia. La guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, dai semiconduttori all’intelligenza artificiale, è l’esempio più lampante di come il capitalismo politico stia plasmando gli scenari globali. L’espressione “intelligenza artificiale”, nota dagli anni ’50, definisce oggi una rivoluzione con nuove caratteristiche economiche e politiche. Essa si colloca al centro della guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina e della corsa alle risorse, sia materiali sia umane, cruciali per il suo sviluppo. Le lezioni approfondiranno, oltre a queste chiavi di lettura, i protagonisti del mondo della ricerca e dell’impresa che stanno plasmando l’ecosistema della tecnologia, come Jensen Huang di NVIDIA, DeepMind, OpenAI ed Elon Musk.

Alessandro Aresu (Cagliari, 1983) è uno scrittore, consulente ed esperto di politiche pubbliche. Laureato in filosofia, si occupa da 20 anni del rapporto tra geopolitica, economia e tecnologia. Scrive per Limes, di cui è consigliere scientifico, e per altre riviste, tra cui Le Grand Continent, Aspenia e Gnosisrivista italiana di intelligence, oltre che per vari quotidiani. Dal 2020 al 2024 ha pubblicato tre libri sul capitalismo politico (“Le potenze del capitalismo politico”; “Il dominio del XXI secolo”; “Geopolitica dell’intelligenza artificiale”). Il suo prossimo libro, in uscita a fine 2025, racconterà la competizione tra Stati Uniti e Cina a partire dalla storia del più influente intellettuale cinese, Wang Huning. Ha un’esperienza di oltre 12 anni come consulente e consigliere di varie istituzioni. È soprattutto un ottimo cuoco, esperto di gastronomia sarda.

La liberal-democrazia al tempo delle Big-Tech

Eugenio Capozzi, Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’: 3 lezioni

Il modulo di lezioni ricostruirà l’evoluzione degli equilibri tra le istituzioni liberaldemocratiche e la dialettica politica in Occidente da un lato, l’emergere di grandi agglomerati di potere connessi alla crescita dell’economia hi tech digitalizzata dall’altro, dagli ultimi decenni del Novecento al XXI secolo. Le rivoluzioni digitali, intrecciandosi variamente alle dinamiche della globalizzazione, hanno sottoposto a profonde sollecitazioni gli equilibri economico-sociali e politici in Occidente, determinandone decisivi mutamenti, anche attraverso i nuovi canali di comunicazione da esse creati. Il ruolo svolto dalle grandi corporation del settore è stato, in proposito, molto ambivalente. Per un verso, esse hanno moltiplicato le possibilità di dibattito pluralistico; per un altro, esse hanno teso a favorire la formazione di blocchi di potere dirigistico/oligopolistico, fornendo alle classi politiche strumenti di controllo e limitazione delle libertà, così come spazi di propaganda e indottrinamento dell’ideologia “woke” egemone tra le élites occidentali. In tale tendenza è intervenuta una significativa diversificazione a partire dagli anni Dieci del XXI secolo, con la divisione politica tra “globalisti” e “sovranisti” nei paesi euro-occidentali, e soprattutto a partire dall’avvento all’ingresso in politica di Donald Trump. Oggi tra le corporation hi tech si riscontrano posizioni più diversificate, e una parte significativa di esse ha intrapreso una linea meno ideologizzata.

 

Eugenio Capozzi è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Tra i suoi principali interessi di ricerca la storia del costituzionalismo occidentale, la cultura politica liberale e cattolica in Italia, la storia delle ideologie tra il XX e il XXI secolo, la collocazione dell’Occidente nel mondo globalizzato, il dibattito sull’antipolitica. 

Diritto, etica e tecnologia

Andrea Favaro, Università degli Studi di Verona: 3 lezioni

Le lezioni sono incentrate sul rapporto tra diritto, etica e tecnologia. La prima lezione analizza la storica tendenza del diritto a essere formalizzato, mostrando come questa inclinazione non sia una novità degli ultimi decenni, ma abbia avuto patrocinatori già nei tempi antichi e quali siano le giustificazioni pratiche, volte alla “semplificazione” del rapporto tra governante e governati. La seconda lezione affronta invece questioni attuali, con un focus sull’approvazione dell’AI Act da parte dell’Unione Europea e in particolare sulle criticità, anche applicative, che tale atto normativo già evidenzia. L’ultima lezione approfondisce la relazione tra diritto, etica e tecnologia, declinandola in particolare sui temi della sorveglianza di massa e della bioingegneria, evidenziando come la formalizzazione tecno-giuridica assuma a elemento fondante non la giustificazione ma il mantenimento del potere.

Andrea Favaro, Professore Associato di Filosofia del diritto all’Università di Verona, è avvocato e negli ultimi anni si occupa del rapporto tra diritto e tecnologia in ordine al paradigma della autonomia.

Diritto e diritti nelle trasformazioni in atto

Alessandro Fusillo, Avvocato: 3 lezioni

Le tre lezioni mirano a offrire una prospettiva sui temi legati alle nuove tecnologie e alle loro implicazioni giuridiche, proponendo un approccio diverso rispetto a quello tradizionalmente adottato negli studi giuridici o economici universitari. In particolare, si farà riferimento alla filosofia politica libertaria, alla prasseologia e agli insegnamenti dell’economia austriaca. Dopo un inquadramento sistematico, verrà affrontato il tema della proposta UE di ChatControl, per concludere con una riflessione sul diritto e sull’intelligenza artificiale.

Alessandro Fusillo (1968), avvocato in Italia, Spagna e Germania, esperto in contenzioso e diritto internazionale, vice presidente e fondatore dell’Associazione Forense Confederazione Legale per i diritti dell’Uomo, esponente del libertarismo e uno dei protagonisti della resistenza giuridica contro gli attacchi alle libertà fondamentali perpetrati nel recente passato.

Politica e libertà al tempo delle nuove tecnologie

Davide Rossi, scrittore e conferenziere: 3 lezioni

Le lezioni vertono sul pericolo della presenza di uno Stato forte e pervasivo in una fase storica, quella contemporanea, dove gli strumenti tecnologici consentono un grado di penetrazione, controllo e censura sulle nostre vite da parte del potere, inimmaginabile fino a poco tempo fa. Di qui la necessità di fare chiarezza sul vero senso delle definizioni, come quella di neoliberismo. Si tratta di un caso esemplare di manipolazione linguistica della realtà, di vera e propria neolingua orwelliana, utilizzata per finalità di potere da parte dei padroni del discorso pubblico. L’obiettivo non dichiarato è quello di suscitare paura e riprovazione verso l’esercizio della libertà, a cominciare da quella economica. Infine, è utile delineare alcuni percorsi possibili a livello politico, individuale e di piccoli gruppi, orientati ad recuperare l’autonomia, la responsabilità ed il controllo delle proprie vite.

Laureato in giurisprudenza, scrittore e conferenziere. E’ stato assessore alla cultura del comune di Fano, assessore provinciale alla cultura della provincia di Pesaro-Urbino, Vicepresidente della provincia di Pesaro-Urbino, Vicepresidente del Teatro Stabile delle Marche, Vicepresidente della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. Libertario e liberista.

Introduzione alla mediologia e alla filosofia dell’Intelligenza Artificiale

Roberto Siconolfi, Nuova Polis: 3 lezioni

Il corso si propone di fornire le basi teoriche della mediologia, disciplina che studia i media non in senso specialistico, ma come parte integrante della vita e dell’evoluzione umana. Una rivoluzione paradigmatica in questo ambito, che supera la concezione del medium semplicemente come “strumento per”, e lo inquadra come agente attivo dell’ecosistema umano in grado di permeare e definire l’agire umano (“medium is the message” – Marshall McLuhan) ‒ primo modulo. Inoltre, affronteremo la rivoluzione tecnologica nei suoi vari ambiti, le sue radici storiche e culturali, le varie correnti della filosofia dell’Intelligenza Artificiale, la disputa fondamentale sulla possibilità dell’IA di divenire “forte” (strong), a partire dagli esperimenti di Alan Turing e John Searle ‒ secondo modulo. Infine, abbozzeremo le possibilità di integrazione uomo/macchina (anche la famosa “Singolarità”), leggendole nelle varie prospettive (postumanesimo, transumanesimo e spiritualismo) ‒ terzo modulo.

Roberto Siconolfi, sociologo, mediologo, filosofo della tecnologia, saggista, divulgatore. Collabora dal 2016 con numerose riviste, blog e giornali cartacei e on line. Autore de “Il Nuovo Totalitarismo e la Rivoluzione della Coscienza” (Aga editrice, 2019), e di “Sociologia metafisica. Sul collegamento dell’agire sociale al mondo spirituale” (la Bussola, 2025). Scrive pubblicazioni scientifiche presso il CRIFU. Collabora con il Centro Ricerche Noetiche. Ha insegnato Sociologia e mediologia presso la UniTre. È stato relatore per il canale YouTube Libreria Cavour Esoterica. Ha lavorato dal 2022 per l’azienda Adv Media Lab, occupandosi di formazione sul mondo postmoderno. Dal novembre 2024, è redattore del canale Youtube La Nuova Occidentale. Amante della musica, elettronica in particolare.

Mega-business tecnologici e nuovo ordine giuridico-politico

Andrea Venanzoni, Università degli Studi ‘Roma Tre’: 3 lezioni

Alta tecnologia e globalizzazione hanno impattato in maniera sempre più evidente e radicale sulla morfologia stessa del potere e dello Stato, facendo emergere nuovi paradigmi, spesso privati, del potere stesso. Le lezioni si pongono l’obiettivo di indagare i fenomeni di nascita di questi nuovi poteri, la loro fisionomia, le loro funzioni e il modo in cui i diritti e le libertà degli individui possono essere garantiti all’ombra di queste nuove forme politiche.

Andrea Venanzoni è dottore di ricerca in diritto pubblico e assegnista di ricerca in diritto pubblico e delle nuove tecnologie presso l’Università degli Studi ‘Roma Tre’. È Vicepresidente con delega agli affari istituzionali di AssoCyber.